Visualizzazione post con etichetta sostenibilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sostenibilità. Mostra tutti i post

sabato 15 febbraio 2014

La fretta ruba salute - Haste steals health


Ma la nostra società l'ha elevata ad un livello tale che sembra non esserci produttività senza velocità. 
A prescindere. 

Non possiamo permetterci di pensare, ragionare, riflettere, decidere. 
Dobbiamo delegare "a terzi" le nostre scelte. 
Anche quelle che hanno pesanti ripercussioni sulla NOSTRA salute. 

lunedì 26 agosto 2013

Il futuro, ostaggio dei consumi


I consumi sono sopra ogni controllo, sono troppo veloci per un Pianeta in affanno. Di questo passo abbiamo bisogno di un altro Pianeta e mezzo. Esattamente, ad oggi e con questo ritmo, ci servono 2,66 Pianeti come questa Terra che abitiamo. Siamo incontenibili e frenetici nei consumi. Consumiamo di tutto, escluso ciò che è necessario

mercoledì 13 giugno 2012

Un cibo per l'estate




La conoscenza, la coscienza critica, la consapevolezza delle scelte: sono le basi della salute. L'ignoranza, la pigrizia mentale, la routine, l'inconsapevolezza: sono le basi della gran parte delle patologie che affliggono la società globalizzata. 

Ognuno di noi può scegliere se andare verso la salute o verso la malattia. 

Noi abbiamo scelto di uscire dall'ignoranza e puntare verso la salute. 

Il 2 luglio ci ritroveremo alle 19,30 presso Soul Factory.

Parleremo di cibi per le vacanze, di alimentazione salutare, di piaceri del gusto e della convivialità. 
Poi, a tavola, insieme per continuare il dibattito. 

venerdì 16 marzo 2012

Youngabout: giovani emozioni

Youngabout International Film Festival propone intense giornate dedicate agli adolescenti e ai “giovani adulti”, spettatori e animatori del Festival. La sesta edizione del Festival vuole aprire delle finestre su problematiche di grande attualità.
Il filo conduttore tra i film in programmazione e gli eventi collaterali è il tema della passione, nelle sue molteplici declinazioni e manifestazioni, energia allo stato puro, motore della vita, spinta per scelte coraggiose e altruiste.

sabato 11 febbraio 2012

Comunicare è meglio che informare

L'educazione ai sani stili di vita è diventata prioritaria nella nostra società. La troppa disinformazione ne promuove l'esigenza. Il nostro impegno sta nel trovare ogni mezzo per raggiungere la popolazione (anziani, adulti, giovani e bambini) con il linguaggio più idoneo per essere compresi e ridurre al minimo il rischio di distonia tra emittente e ricevente. La comunicazione non è l'informazione.

domenica 5 febbraio 2012

La salute dipende da noi


Prendo spunto da una discussione, nata su Facebook, sul tema "Carne e Proteine Animali". Sappiamo, ormai da tempo, che un abuso di proteine animali provoca effetti negativi sulla salute. Non starò a citare nel dettaglio le molteplici conseguenze, per cui rimando agli articoli riportati in calce (che invito a leggere), ma mi attira il porre l'attenzione sulla capacità di noi singoli a riflettere e ragionare. Per alimentare le riflessioni e stimolare il ragionamento mi corre l'obbligo di tracciare alcune linee di orientamento che possano (auspico) facilitare il percorso verso una maggiore presa di coscienza. 

martedì 17 gennaio 2012

A Rimini, un corso per le scelte consapevoli e la tutela della salute

Oggi, più di ieri, non si può prescindere da scelte responsabili per tutelare la nostra salute. Ma cos’è, esattamente, la salute? Esistono differenze tra preservare la salute, prevenire le malattie e curare le malattie? Certamente! Ma spesso passano inosservate.

giovedì 4 agosto 2011

Dieta Mediterranea: promuoverla conviene

Diversi studi hanno mostrato che la Dieta Mediterranea può prevenire alcune patologie croniche come il cancro.

Uno studio condotto da ricercatori dell’ASL di Foggia ha valutato l’efficacia di un intervento di educazione nutrizionale, basato sulla promozione della Dieta Mediterranea. Ottanta partecipanti adulti sono stati randomizzati al programma di intervento MFAP (Med Food Anticancer Program) o al non-intervento.

Il programma consisteva in 15 settimane di training intenso e in 10 settimane di mantenimento; i partecipanti erano valutati al basale (T0) e dopo 25 settimane (T1) con lo scopo di evidenziare variazioni dei parametri antropometrici, dell’attività fisica e di parametri dietetici e metabolici. Alla fine dello studio, i soggetti che avevano partecipato al programma MFAP dimostravano una riduzione significativa del peso corporeo, dell’indice di massa corporea, dell’intake di formaggio e carne, della glicemia e insulina a digiuno e dei livelli di proteina C-reattiva. Anche il punteggio MAI (Mediterranean Adequacy Index), l’attività fisica e l’apporto di frutta e verdura e fibre sono risultati significativamente aumentati. Lo studio consente di concludere che la Dieta Mediterranea, inserita in un programma di educazione nutrizionale, è efficace nel migliorare i parametri antropometrici, dietetici e metabolici di soggetti sani, con potenziali benefici in termini di prevenzione delle patologie croniche.


PER APPROFONDIRE:

Randomized, controlled nutrition education trial promotes a Mediterranean diet and improves anthropometric, dietary, and metabolic parameters in adults

sabato 30 luglio 2011

La salute è una catena

Vale la pena ricordare che l’uomo è parte integrante della catena alimentare a cui appartengono, altresì, i vegetali e gli animali. L’uomo, inoltre, è al vertice della piramide e, perciò, risente di ogni cambiamento subìto dalla catena alimentare: abuso di sostanze nocive in agricoltura e rischi derivanti dall’allevamento intensivo degli animali, per citare due esempi significativi. Il modello intensivo finalizzato prioritariamente all’aumento della produttività e dei profitti, tramite l’impiego massiccio di fertilizzanti, pesticidi e zoofarmaci, offre troppe insidie e poche opportunità per la salute. Nel contempo, lo stesso modello ci allontana dalla complessità degli alimenti -concetto profondo che include il gusto, le tradizioni, la cultura, l’apprezzamento dell’alimento come fonte di vita- dirottando l’attenzione verso l'insidia della semplificazione che punta a dare massima importanza solo a calorie e nutrienti.

venerdì 6 maggio 2011

MHP a Rimini Wellness dal 12 al 15 maggio 2011

My Health Performance (MHP) per la prima volta a Rimini Wellness nell’edizione 2011. MHP è la nuova idea per la salute di chi pratica sport con continuità.

Il target dei cultori del fitness comprende un numero molto alto di appassionati che conducono un’attività fisica intensa, a volte estrema, spesso alla ricerca della massima performance personale. Lo sport va praticato nella giusta dose sia per il semplice amante che per lo sportivo professionista. Alimentazione equilibrata e attività dosata rappresentano i capisaldi per una performance duratura nel tempo. Un’attività intensa e prolungata può mettere a dura prova i muscoli, i tendini, le articolazioni, l’apparato cardiovascolare e respiratorio, la capacità antiossidante dell’organismo indispensabile per combattere lo stress ossidativo. Un’indagine su più di 600 soggetti eseguita da Asas (Associazione per la Salute correlata all’Alimentazione e agli Stili di vita - www.asas-salute.org), in occasione di Rimini Wellness 2010, ha dimostrato che la maggior parte dei cultori del fitness non conosce fattori importanti di rischio, come lo stress ossidativo, e di conseguenza ne ignora le modalità per prevenirlo.

Tuttavia, più di ¾ di loro sarebbero interessati a saperne di più e il 100% vorrebbe sottoporsi al test di valutazione dell’efficienza antiossidante del proprio organismo. La conoscenza della capacità antiossidante dell’organismo, infatti, è indispensabile per approntare in modo idoneo - senza rischi - il programma di attività fisica.

MHP nasce quindi da una esigenza concreta ovvero evidenziare, in chiave scientifica comprensibile a tutti, i rischi correlati all’attività fisica intensa con l’obiettivo di creare consapevolezza verso tutti quei fattori che possono rendere tale attività controproducente, se non addirittura nociva, perché in contrasto con la “performance salutare”. La conoscenza e la consapevolezza portano alla riduzione dei rischi e all’ottimizzazione della performance

nel tempo.

venerdì 18 marzo 2011

Piccole scelte per un grande futuro


Dopo il tour in Abruzzo, saremo a Milano il 25 marzo 2011 in occasione di "Fa la cosa giusta". Per informazioni sugli orari degli spettacoli: http://falacosagiusta.terre.it/?idm=52&p=spettacoli

Con l'auspicio che ci si possa divertire insieme.

venerdì 18 febbraio 2011

Umbria: riconosce i GAS

Sostenere i Gruppi d'Acquisto Solidale e promuovere i prodotti agroalimentari a chilometro zero, da filiera corta e di qualità. Non è un bel sogno ma la decisione che ha preso la giunta regionale dell'Umbria approvando una proposta di legge espressamente dedicata al riconoscimento e all'incentivazione dei Gas. La legge, proposta da due consiglieri dell'Idv, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti, è stata approvata due giorni fa dal consiglio regionale umbro con 18 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti. Nel testo all'acronimo 'Gas' viene aggiunta una 'p' alla fine, che sta per 'popolare'. "La storia dei gruppi d'acquisto solidali in Italia inizia alla metà degli anni '90 quando nascono i primi gruppi. Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d'acquisto, allo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni sui prodotti e sui produttori, e diffondere l'idea dei gruppi d'acquisto" ricordano i due consiglieri nell'introduzione al testo di legge. "Ad oggi sono oltre 500 i Gruppi di Acquisto Solidale registrati sul sito www.retegas.org. Molti GAS però non si sono registrati, per cui si stima che il numero di GAS presenti effettivamente in Italia sia all'incirca il doppio" segnalano. La legge approvata dalla Regione Umbria si propone di sostenere in termini economici - oltre che di divulgazione sul territorio - le iniziative di Gruppi d'Acquisto e le attività della filiera corta. In particolare, secondo quanto riportato nel disegno di legge, la Regione si impegna a "contribuire alle spese di funzionamento, promozione ed organizzazione del gruppo con erogazioni a fondo perduto, fino ad un massimo di € 5.000 all'anno per ciascun gruppo d'acquisto". Altro aspetto importante riguarda la promozione della fliera corta nei punti di ristoro collettivo affidati da enti pubblici, infatti viene stabilito che "nei bandi per l'affidamento di tali servizi, gli enti pubblici devono garantire la priorità a quei soggetti che prevedano l'utilizzo dei prodotti a filiera corta non inferiore al 35 per cento del complesso dei prodotti utilizzati". Alle imprese di ristorazione collettiva non affidati da enti pubblici, invece, per la stessa percentuale di prodotti agricoli 'sostenibili' acquistata all'anno potrà essere concessa una riduzione dell'aliquota Irapche oscillerà tra lo 0 e lo 0,92 per cento. E ancora, i Comuni riceveranno dei contributi per sostenere mercati già esistenti, soprattutto se auto-organizzati, e attività di avvio per la vendita diretta, i cosiddetti farmer's markers. "L’Umbria è la prima Regione in Italia a dotarsi di una normativa che riconosce, tutela e incentiva i Gruppi di acquisto solidali e che allo stesso tempo valorizza il consumo responsabile e incentiva le produzioni locali, a filiera corta e di qualità, ha affermato Oliviero Dottorini, primo firmatario del testo di legge, che ha definito la conclusione dell'iter una "risposta concreta alle famiglie e ai produttori locali", anche perché, spiega, il risparmio per i consumatori di prodotti da filiera corta rispetto alla grande distribuzione arriva fino al 30 per cento.

Fonte: il Cambiamento

domenica 28 febbraio 2010

Piccole scelte per un grande futuro

La lezione spettacoloPiccole scelte per un grande futuro è una vera e propria lezione resa spettacolare dall'inserimento, organico e coordinato di sketch teatrali, slide, video e giochi interattivi con il pubblico che, in forma divertente ma non superficiale, renderanno più piacevole e interessante l'argomento e i contenuti del format. Un dottore (medico e attore) e i due assistenti (educAttori di teatro educativo) condurranno i ragazzi attraverso tre tematiche principali: le sane abitudini alimentari, la cultura del biologico e della stagionalità per finire con la sostenibilità dei consumi. Una lezione spettacolo che punta a stimolare l’attenzione dei futuri cittadini sull'importanza di tutelare la propria salute, e le risorse naturali del pianeta. Scritta da un medico, che si occupa di comunicazione per la salute, da un autore di testi per programmi televisivi (mago forrest e zelig) e da due educAttori e formatori di teatro educativo, la lezione spettacolo è uno strumento divertente ed intelligente per sensibilizzare i bambini alle sane abitudini: alimentazione corretta e sostenibile, contrasto della sedentarietà, rispetto del Pianeta.

Per approfondire: Teatro Educativo

lunedì 30 novembre 2009

L'insostenibile bellezza dell'apparire

Belle e insostenibili, mi verrebbe da dire.
Insostenibili riguardo all'ambiente e alla tenuta delle barriere immunitarie che dovrebbero preservarci dalle sostanze estranee.
Sostanze chimiche, in primis.
Sono 515 gli additivi chimici che ogni giorno le donne utilizzano per farsi più belle.
A sostenerlo uno studio condotto da Bionsen su 2.016 donne da cui emerge che solo sui capelli mettono 26 elementi chimici diversi, tra shampoo (che ne contiene 15) e lacca (che ne contiene 11). La matita per gli occhi contiene 26 sostanze diverse, il fard 16, il lucidalabbra 33, il fondotinta 24, il deodorante 15, lo smalto per unghie 31, il profumo 250 (ma ne può contenere fino a oltre 400), le creme idratanti per il corpo 32, creme autoabbronzanti 22, senza contare ombretto, acqua per il corpo e creme anti-cellulite.
La ricerca sottolinea che per la cura del corpo le donne consumano quotidianamente tredici prodotti in media, ognuno dei quali è composto da più di 20 ingredienti, compresi additivi e addensanti.
E, a ben guardare, se non si rinuncia a una spruzzata del proprio profumo i numeri subiscono un brusco e repentino balzo in avanti.
Anche perché gli esperti invitano alla cautela, sottolineando che gli alleati della bellezza possono rivelarsi nemici della salute. Provocando, tra le altre cose, disturbi ormonali e problemi di fertilità, mentre più diffuse sono reazione allergiche e sensibilizzazione della pelle.

Fonti
ASCA
ADNKRONOS

domenica 15 novembre 2009

Troppo cibo per una società che non ha fame

In Italia si accumulano, per famiglia, 560 euro di avanzi o alimenti scaduti da buttare via, sufficienti a sfamare 6 milioni di persone.
In percentuale, il 10% della spesa finisce nella spazzatura mentre il 4,4% delle famiglie residenti in Italia vive al di sotto della soglia di povertà alimentare.
Questo il paradosso in una società sempre più distratta e arrogante. Obesa e malnutrita. Sazia e ammalata.

Possiamo identificare due tipi differenti di sprechi: quello del supermercato e quello domestico. Nel primo caso le catene alimentari ed i supermarket destinano alla spazzatura gli alimenti di prossima scadenza - ma ancora salubri e commestibili - e quei prodotti (frutta e verdura in particolare) ammaccati o molto maturi. Nel secondo caso il pattume si gonfia del cibo che non si è riusciti a consumare durante i pasti oppure di quello dimenticato in frigo o in dispensa e, quindi, scaduto nell'oblio generalizzato di famiglie che non hanno più fame.
La spinta commerciale induce i più incoscienti ad acquistare senza limiti. Come se da un momento all'altro ci si dovesse trovare in una improvvisa carestia.
Nulla si fa per limitare lo spreco. Andrebbe contro il maledetto PIL. Ma il PIL non è sinonimo di benessere.

Vedi anche:
  1. PIL e BIL
  2. Malattia e PIL

venerdì 9 ottobre 2009

Il buon senso dice...

Gli alimenti sono dei veri e propri sistemi biologici, che però non si evolvono da soli sulla semplice base del susseguirsi delle stagioni. Hanno bisogno di comunità che conservino il suolo, la terra e l’atmosfera nelle migliori condizioni possibili.

La biodiversità in agricoltura non è un lusso ma una necessità fondamentale per produrre più cibo. L'agricoltura basata sulla biodiversità consente la coltivazione di 250 o addirittura 300 specie in ogni singolo appezzamento di terra, e quindi una maggiore quantità di cibo per acro.

L'acqua è un bene indivisibile e dev'essere gestita come tale. Se non la si considera una risorsa comune si rischiano delle vere e proprie guerre e si mette in pericolo l’intero pianeta.

Vandana Shiva

venerdì 25 settembre 2009

Biovending, un incentivo al consumo di cibi sani


"BIOVENDING" è un progetto pilota cofinanziato dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e promosso dall' associazione dei produttori biologici e biodinamici dell'Emilia Romagna, ProBER.
Il progetto coinvolgerà fino all'inizio del 2010 gestori, scuole, ospedali e aziende per incentivare i consumi collettivi e le scelte orientate ai prodotti biologici.
Inoltre, servirà a monitorare la sensibilità dei consumatori verso i cibi biologici, verificare l'efficacia di un canale di vendita alternativo, studiare le modalità organizzative e i costi della filiera con sistema di distribuzione automatica.

sabato 5 settembre 2009

Single a tavola: costi elevati e sprechi forzati


I single spendono in cibo e bevande quasi il doppio rispetto alla media delle famiglie italiane. E' quanto rivela una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi ai consumi delle famiglie nel 2008. "La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 312 euro al mese, superiore del 64% rispetto ai 190 euro al mese destinati alla tavola da ogni singola componente di una famiglia tipo italiana formata da in media da 2,5 persone", dice la Coldiretti.Secondo l'Istat, ricorda la Coldiretti, le famiglie italiane con un singolo componente sono circa 6 milioni, oltre un quarto del totale, in crescita negli ultimi anni con tassi superiori al 5%. A pesare sulle tasche dei single sono, spiega l'associazione dei coltivatori diretti, le confezioni in circolazione troppo grandi o, se disponibili in formati minori, più costose di quelle tradizionali. A ciò si aggiungono gli sprechi: confezioni di latticini, insalate o pasta fresca lasciate aperte in frigorifero e non finite, destinate a finire nella pattumiera. "I giovani single sono anche - precisa la Coldiretti - un segmento di popolazione con uno stile di vita attento a risparmiare tempo a favore del lavoro e soprattutto dello svago, che privilegia il consumo di piatti pronti a più elevato valore aggiunto (non si tratta di certo di qualità nutrizionale) che incidono maggiormente sulla busta della spesa". In Italia - conclude la Coldiretti - si è progressivamente ridotto il tempo dedicato alla preparazione dei pasti che è di appena 34,9 minuti per quello di mezzogiorno, il 4,7% in meno rispetto all'anno precedente, e di 33,1 minuti per la cena (-2,7 per cento) secondo un sondaggio Gpf.

Nel dettaglio, aggiunge la Coldiretti, i single spendono ogni mese di più in:

- carne (65 euro)

- frutta e verdura (61 euro)

- pane, pasta e derivati dai cereali (52 euro)

- latte, yogurt e formaggi (42 euro)

- bevande (29 euro)

- pesce (25 euro)

- zucchero, caffè (24 euro)

- oli e grassi (14 euro).

Sottolineo, con una qualità nutrizionale che lascia più di qualche dubbio, a scapito della salute, attuale e futura. E senza parlare della sostenibilità. Gli sprechi forzati sono dovuti soprattutto alle confezioni troppo grandi e le monoporzioni che spesso sono più costose.