sabato 15 febbraio 2014
La fretta ruba salute - Haste steals health
lunedì 26 agosto 2013
Il futuro, ostaggio dei consumi
mercoledì 13 giugno 2012
Un cibo per l'estate
venerdì 16 marzo 2012
Youngabout: giovani emozioni
martedì 28 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
Comunicare è meglio che informare
mercoledì 8 febbraio 2012
Pensare prima di mangiare
Le parole vorrei riservarle ai commenti dei miei amici lettori.
domenica 5 febbraio 2012
La salute dipende da noi
martedì 17 gennaio 2012
A Rimini, un corso per le scelte consapevoli e la tutela della salute
giovedì 4 agosto 2011
Dieta Mediterranea: promuoverla conviene

Diversi studi hanno mostrato che la Dieta Mediterranea può prevenire alcune patologie croniche come il cancro.
Uno studio condotto da ricercatori dell’ASL di Foggia ha valutato l’efficacia di un intervento di educazione nutrizionale, basato sulla promozione della Dieta Mediterranea. Ottanta partecipanti adulti sono stati randomizzati al programma di intervento MFAP (Med Food Anticancer Program) o al non-intervento.
Il programma consisteva in 15 settimane di training intenso e in 10 settimane di mantenimento; i partecipanti erano valutati al basale (T0) e dopo 25 settimane (T1) con lo scopo di evidenziare variazioni dei parametri antropometrici, dell’attività fisica e di parametri dietetici e metabolici. Alla fine dello studio, i soggetti che avevano partecipato al programma MFAP dimostravano una riduzione significativa del peso corporeo, dell’indice di massa corporea, dell’intake di formaggio e carne, della glicemia e insulina a digiuno e dei livelli di proteina C-reattiva. Anche il punteggio MAI (Mediterranean Adequacy Index), l’attività fisica e l’apporto di frutta e verdura e fibre sono risultati significativamente aumentati. Lo studio consente di concludere che la Dieta Mediterranea, inserita in un programma di educazione nutrizionale, è efficace nel migliorare i parametri antropometrici, dietetici e metabolici di soggetti sani, con potenziali benefici in termini di prevenzione delle patologie croniche.
PER APPROFONDIRE:
sabato 30 luglio 2011
La salute è una catena

Vale la pena ricordare che l’uomo è parte integrante della catena alimentare a cui appartengono, altresì, i vegetali e gli animali. L’uomo, inoltre, è al vertice della piramide e, perciò, risente di ogni cambiamento subìto dalla catena alimentare: abuso di sostanze nocive in agricoltura e rischi derivanti dall’allevamento intensivo degli animali, per citare due esempi significativi. Il modello intensivo finalizzato prioritariamente all’aumento della produttività e dei profitti, tramite l’impiego massiccio di fertilizzanti, pesticidi e zoofarmaci, offre troppe insidie e poche opportunità per la salute. Nel contempo, lo stesso modello ci allontana dalla complessità degli alimenti -concetto profondo che include il gusto, le tradizioni, la cultura, l’apprezzamento dell’alimento come fonte di vita- dirottando l’attenzione verso l'insidia della semplificazione che punta a dare massima importanza solo a calorie e nutrienti.
venerdì 6 maggio 2011
MHP a Rimini Wellness dal 12 al 15 maggio 2011

My Health Performance (MHP) per la prima volta a Rimini Wellness nell’edizione 2011. MHP è la nuova idea per la salute di chi pratica sport con continuità.
Il target dei cultori del fitness comprende un numero molto alto di appassionati che conducono un’attività fisica intensa, a volte estrema, spesso alla ricerca della massima performance personale. Lo sport va praticato nella giusta dose sia per il semplice amante che per lo sportivo professionista. Alimentazione equilibrata e attività dosata rappresentano i capisaldi per una performance duratura nel tempo. Un’attività intensa e prolungata può mettere a dura prova i muscoli, i tendini, le articolazioni, l’apparato cardiovascolare e respiratorio, la capacità antiossidante dell’organismo indispensabile per combattere lo stress ossidativo. Un’indagine su più di 600 soggetti eseguita da Asas (Associazione per la Salute correlata all’Alimentazione e agli Stili di vita - www.asas-salute.org), in occasione di Rimini Wellness 2010, ha dimostrato che la maggior parte dei cultori del fitness non conosce fattori importanti di rischio, come lo stress ossidativo, e di conseguenza ne ignora le modalità per prevenirlo.
Tuttavia, più di ¾ di loro sarebbero interessati a saperne di più e il 100% vorrebbe sottoporsi al test di valutazione dell’efficienza antiossidante del proprio organismo. La conoscenza della capacità antiossidante dell’organismo, infatti, è indispensabile per approntare in modo idoneo - senza rischi - il programma di attività fisica.
MHP nasce quindi da una esigenza concreta ovvero evidenziare, in chiave scientifica comprensibile a tutti, i rischi correlati all’attività fisica intensa con l’obiettivo di creare consapevolezza verso tutti quei fattori che possono rendere tale attività controproducente, se non addirittura nociva, perché in contrasto con la “performance salutare”. La conoscenza e la consapevolezza portano alla riduzione dei rischi e all’ottimizzazione della performance
nel tempo.
venerdì 18 marzo 2011
Piccole scelte per un grande futuro

venerdì 18 febbraio 2011
Umbria: riconosce i GAS

Fonte: il Cambiamento
domenica 28 febbraio 2010
Piccole scelte per un grande futuro
La lezione spettacolo “Piccole scelte per un grande futuro” è una vera e propria lezione resa spettacolare dall'inserimento, organico e coordinato di sketch teatrali, slide, video e giochi interattivi con il pubblico che, in forma divertente ma non superficiale, renderanno più piacevole e interessante l'argomento e i contenuti del format. Un dottore (medico e attore) e i due assistenti (educAttori di teatro educativo) condurranno i ragazzi attraverso tre tematiche principali: le sane abitudini alimentari, la cultura del biologico e della stagionalità per finire con la sostenibilità dei consumi. Una lezione spettacolo che punta a stimolare l’attenzione dei futuri cittadini sull'importanza di tutelare la propria salute, e le risorse naturali del pianeta. Scritta da un medico, che si occupa di comunicazione per la salute, da un autore di testi per programmi televisivi (mago forrest e zelig) e da due educAttori e formatori di teatro educativo, la lezione spettacolo è uno strumento divertente ed intelligente per sensibilizzare i bambini alle sane abitudini: alimentazione corretta e sostenibile, contrasto della sedentarietà, rispetto del Pianeta.Per approfondire: Teatro Educativo
lunedì 30 novembre 2009
L'insostenibile bellezza dell'apparire

Insostenibili riguardo all'ambiente e alla tenuta delle barriere immunitarie che dovrebbero preservarci dalle sostanze estranee.
Sostanze chimiche, in primis.
Sono 515 gli additivi chimici che ogni giorno le donne utilizzano per farsi più belle.
A sostenerlo uno studio condotto da Bionsen su 2.016 donne da cui emerge che solo sui capelli mettono 26 elementi chimici diversi, tra shampoo (che ne contiene 15) e lacca (che ne contiene 11). La matita per gli occhi contiene 26 sostanze diverse, il fard 16, il lucidalabbra 33, il fondotinta 24, il deodorante 15, lo smalto per unghie 31, il profumo 250 (ma ne può contenere fino a oltre 400), le creme idratanti per il corpo 32, creme autoabbronzanti 22, senza contare ombretto, acqua per il corpo e creme anti-cellulite.
La ricerca sottolinea che per la cura del corpo le donne consumano quotidianamente tredici prodotti in media, ognuno dei quali è composto da più di 20 ingredienti, compresi additivi e addensanti.
E, a ben guardare, se non si rinuncia a una spruzzata del proprio profumo i numeri subiscono un brusco e repentino balzo in avanti.
Anche perché gli esperti invitano alla cautela, sottolineando che gli alleati della bellezza possono rivelarsi nemici della salute. Provocando, tra le altre cose, disturbi ormonali e problemi di fertilità, mentre più diffuse sono reazione allergiche e sensibilizzazione della pelle.
Fonti
ASCA
ADNKRONOS
domenica 15 novembre 2009
Troppo cibo per una società che non ha fame

In percentuale, il 10% della spesa finisce nella spazzatura mentre il 4,4% delle famiglie residenti in Italia vive al di sotto della soglia di povertà alimentare.
Questo il paradosso in una società sempre più distratta e arrogante. Obesa e malnutrita. Sazia e ammalata.
Possiamo identificare due tipi differenti di sprechi: quello del supermercato e quello domestico. Nel primo caso le catene alimentari ed i supermarket destinano alla spazzatura gli alimenti di prossima scadenza - ma ancora salubri e commestibili - e quei prodotti (frutta e verdura in particolare) ammaccati o molto maturi. Nel secondo caso il pattume si gonfia del cibo che non si è riusciti a consumare durante i pasti oppure di quello dimenticato in frigo o in dispensa e, quindi, scaduto nell'oblio generalizzato di famiglie che non hanno più fame.
La spinta commerciale induce i più incoscienti ad acquistare senza limiti. Come se da un momento all'altro ci si dovesse trovare in una improvvisa carestia.
Nulla si fa per limitare lo spreco. Andrebbe contro il maledetto PIL. Ma il PIL non è sinonimo di benessere.
Vedi anche:
venerdì 9 ottobre 2009
Il buon senso dice...
Gli alimenti sono dei veri e propri sistemi biologici, che però non si evolvono da soli sulla semplice base del susseguirsi delle stagioni. Hanno bisogno di comunità che conservino il suolo, la terra e l’atmosfera nelle migliori condizioni possibili.La biodiversità in agricoltura non è un lusso ma una necessità fondamentale per produrre più cibo. L'agricoltura basata sulla biodiversità consente la coltivazione di 250 o addirittura 300 specie in ogni singolo appezzamento di terra, e quindi una maggiore quantità di cibo per acro.
L'acqua è un bene indivisibile e dev'essere gestita come tale. Se non la si considera una risorsa comune si rischiano delle vere e proprie guerre e si mette in pericolo l’intero pianeta.
Vandana Shiva
venerdì 25 settembre 2009
Biovending, un incentivo al consumo di cibi sani
Il progetto coinvolgerà fino all'inizio del 2010 gestori, scuole, ospedali e aziende per incentivare i consumi collettivi e le scelte orientate ai prodotti biologici.
Inoltre, servirà a monitorare la sensibilità dei consumatori verso i cibi biologici, verificare l'efficacia di un canale di vendita alternativo, studiare le modalità organizzative e i costi della filiera con sistema di distribuzione automatica.
sabato 5 settembre 2009
Single a tavola: costi elevati e sprechi forzati

Nel dettaglio, aggiunge la Coldiretti, i single spendono ogni mese di più in:
- carne (65 euro)
- frutta e verdura (61 euro)
- pane, pasta e derivati dai cereali (52 euro)
- latte, yogurt e formaggi (42 euro)
- bevande (29 euro)
- pesce (25 euro)
- zucchero, caffè (24 euro)
- oli e grassi (14 euro).
Sottolineo, con una qualità nutrizionale che lascia più di qualche dubbio, a scapito della salute, attuale e futura. E senza parlare della sostenibilità. Gli sprechi forzati sono dovuti soprattutto alle confezioni troppo grandi e le monoporzioni che spesso sono più costose.







