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martedì 19 maggio 2015

Il peso dell'adolescenza sul rischio di demenza (Teenage obesity and risk of dementia)

Per i bambini obesi, non solo diabete, steatosi epatica, danni alla retina e cardiopatie: da grandi potrebbero sviluppare anche un deficit cognitivo progressivo fino ad arrivare alla demenza senile o all’Alzheimer. 
Lo rivela uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, appena pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics. 
I ricercatori hanno scoperto negli adolescenti obesi livelli elevati di una proteina, la β 42 amiloide, coinvolta proprio

giovedì 4 settembre 2014

La colazione batte il diabete (Breakfast beats diabetes)

Fare colazione quotidianamente potrebbe proteggere i bambini dal rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 in età più avanzata. Questo è quanto emerge da uno studio britannico pubblicato su PLOS Medicine. Soprattutto se i cibi sono ricchi di fibre, hanno un effetto particolarmente benefico sul profilo di rischio diabetico.
Alcuni ricercatori dell’Università di St. George di Londra e delle Università di Oxford e Glasgow hanno studiato le abitudini relative alla colazione di 4.000 bambini in età scolare (di nove o dieci anni). Inoltre hanno analizzato dei campioni ematici e hanno effettuato altri esami medici, oltre alla raccolta dei dati relativi all’alimentazione.

domenica 1 giugno 2014

Il peso degli Antibiotici (Heavily Antibiotics)




L'abuso di antibiotici, è noto, porta ad un elevato rischio di resistenze batteriche e ai conseguenti problemi nel trattamento delle infezioni resistenti. Oggi, sembra profilarsi un altro problema all'orizzonte, sempre in merito all'impiego di antibiotici.  Alcuni quesiti, appaiono quanto mai interessanti se pensiamo a quanti antibiotici assumiamo, anche inconsapevolmente. Eccoli. Esiste una correlazione tra l'uso di antibiotici e l'aumento di peso? Nello specifico, esiste un rapporto di connessione tra l'impiego di antibiotici nelle primissime età della vita e l'aumento dell'Indice di Massa Corporea nell'infanzia? Alcuni ricercatori hanno voluto esaminare l'associazione tra l'esposizione agli antibiotici durante i primi due anni di vita e lo sviluppo della massa corporea nei primi sette anni di vita. Sono stati coinvolti un totale di 11.532 bambini, con un peso alla nascita di 2.500 grammi o superiore. Questi bambini sono stati registrati nell'Avon Longitudinal Study of Parents and Children (ALSPAC),

giovedì 14 marzo 2013

Ci puzza la salute


Continuiamo a vivere nell'inganno mediatico. 
Si sposta l'attenzione sulla "notiziabile" manipolazione della libertà di scelta o sulla "inesistente" arroganza di un governo reo di essere consapevole della necessità di salute dei suoi cittadini.
Tutto questo con il solo scopo di allontanare le coscienze -le poche ancora in vita- dal problema reale: l'aumento delle malattie croniche e invalidanti (obesità compresa).
Del resto, mi tocca dire, un mercato tira l'altro.

sabato 5 gennaio 2013

La tutela della salute invece della cura delle malattie


La cura delle malattie è alla base dei costi elevati degli attuali sistemi sanitari. 
A ciò si aggiunge un progressivo incremento delle malattie croniche: malattie cardiovascolari, tumori, diabete, demenze senili, ecc.

Qual è la soluzione? 
Quale l'obiettivo più concreto?
La soluzione sta proprio nel tutelare la salute che ereditiamo alla nascita. 
L'obiettivo è aumentare il

mercoledì 7 novembre 2012

La crisi non frena il Diabete



Di seguito il comunicato Adnkronos.
Mi meraviglia e mi indigna il fatto che non vengano citati:

  1. il pessimo stile di vita che ci impone questa società ancorata a falsi valori propinati per bisogni primari e prioritari
  2. l'aumento esponenziale dei consumi di non-cibi (o cibi processati, raffinati, iper-saporiti, ricchi di calorie vuote) e di bevande tanto inutili quanto nocive
  3. la totale mancanza di riferimenti (almeno nel comunicato) ai NUOVI DIABETICI: i nostri bambini.



domenica 21 ottobre 2012

Raggiungere i target con la didattica


Sinceramente non saprei quale sentimento esprimere per primo.

Sono indignato dalla poca attenzione dell'istituzione scolastica, dalla superficialità dell'editore e degli autori, dalla sfacciataggine della multinazionale, dall'assoluzione che si dà ai prodotti (mi guardo bene dal chiamarli cibi o bevande) basandosi sulle "nude e inutili" calorie, dall'enfasi che viene dedicata ai "valori nutrizionali" (di quali nutrienti si parla? sono prodotti "vuoti"!)... mi sento francamente spiazzato.

Nel contempo, tutto ciò mi dà forza a

martedì 9 ottobre 2012

La gimkana per la salute


In ogni istante siamo chiamati ad effettuare delle scelte che avranno conseguenze significative per la nostra vita. 
Nel bene e nel male!

Quando poi si tratta di sintonizzare lo stile di vita e la salute, diventa indispensabile saper scegliere in modo consapevole ed autonomo. 
Attenzione però!
La nostra capacità di effettuare scelte consapevoli è resa difficile dalle informazioni parziali che provengono dall’ambiente circostante e che ci portano frequentemente a perseverare in uno stile di vita non corretto. 
I messaggi ingannevoli

mercoledì 29 agosto 2012

Beviamo l'inganno?

Obbligo di riflessione! 

Leggiamo e pensiamo durante la lettura. 
Ragioniamo per un momento. 
Se ci è rimasto un  briciolo di buon senso non possiamo accettare un inganno così ben strutturato. 

Solo gli inconsapevoli passano oltre dicendo: "ma allora non possiamo mangiare e bere più nulla". 
E continuano sulla loro strada lastricata di insidie a lenta combustione. 

Per loro la meta è ancora lontana, oltre l'orizzonte, ma se ne sente la puzza. Basta avere l'olfatto.

Quella meta potrebbe essere molto migliore, se solo lasciassimo meno spazio alla pigrizia mentale, oltre che fisica.

mercoledì 28 marzo 2012

Pensiero divergente


La visione del video è molto interessante per chi ha voglia di ri-mettersi in gioco e ri-trovare autostima partendo dalla presa di coscienza delle tante risorse nascoste o anestetizzate dal sistema educativo accademico che imprigiona la capacità creativa e il pensiero divergente ... e determina la regressione delle nostre capacità INNATE.



domenica 28 agosto 2011

La TV dei cibi mediocri


Anche per i cibi, come per gli umani, la TV è pronta a spalancare le porte della notorietà. A condizione che si tratti di mediocrità. Il target preferito, a cui rivolgere le maggiori attenzioni, è quello dei bambini. I bambini continuano ad essere esposti a una quantità sproporzionata di pubblicità che propone cibo malsano.

mercoledì 3 agosto 2011

Salute: investire per crescere

Se ancora ci fosse qualche dubbio sull’opportunità di tutelare la salute, prima di curare le malattie, è ora che tale dubbio sia fugato definitivamente.


È fondamentale porre l'accento sulla necessità di investire “a monte” in direzione della salute, piuttosto che puntare tutto sulla spesa sanitaria “a valle” per curare le malattie.


In tal senso, l'azione politica deve necessariamente contemplare tutti i determinanti della salute - sociale, ambientale, economico, ecc - oltre ad assicurare l'accesso ai servizi sanitari per coloro che ne hanno realmente bisogno.


A causa di una forte tendenza a «medicalizzare", i politici spesso si concentrano sui servizi sanitari rivolti ai cittadini in cattive condizioni di salute.

Anche se l'accesso alle cure è una componente necessaria, un'azione politica che contempli interventi in termini di istruzione, alloggi, alimentazione e ambiente è fondamentale per migliorare la salute delle popolazioni.


Le diseguaglianze sociali ed economiche nell'accesso alle cure sanitarie sono spesso inferiori alle diseguaglianze nell'accesso agli alloggi, all’istruzione, alla corretta alimentazione e agli stili di vita sani.


Se gli investimenti pubblici fossero erogati per garantire ai cittadini sicurezza economica, istruzione, formazione, educazione agli stili di vita sani, le cure mediche sarebbero una delle risorse -non l’unica o la più importante- tra le tante che puntano alla salute delle persone.


Paula M. et al. Health Policy Approaches To Population Health: The Limits Of Medicalization. Health Affair, 26, n.5 (2007): 1253-1257


Glen P. et al. Evidence Links Increases In Public Health Spending To Declines In Preventable Deaths. HEALTH AFFAIRS 30, n.8 August (2011)

lunedì 29 novembre 2010

Anche i bimbi muoiono per il fumo

Ieri mattina ero in auto con la mia famiglia ed ero seguito da un'altra auto guidata da una mamma che trasportava i suoi due bimbi, seduti sul sedile posteriore e ben legati sulle loro poltroncine secondo le regole del buon viaggiare. Tutto perfetto, all'apparenza. A parte un dettaglio, una sfumatura. La mamma fumava tranquillamente la sua sigaretta, pensando di non nuocere ai pargoli. Infatti aveva il finestrino aperto ed era convinta che ciò fosse bastante per convogliare verso l'esterno tutto il fumo che esalava la sigaretta e quello che lei stessa espirava. Si può essere così ingenuamente convinti di avere dei comportamenti attenti anche quando ciò è offuscato dall'abitudine quotidiana? Invito a riflettere aiutati dalla lettura del seguito.
Il fumo passivo provoca ogni anno 600 mila morti, pari a circa l'1% di tutti i decessi che avvengono nel mondo. E di questi tragici eventi, 165 mila riguardano bambini, intossicati dalle sigarette di genitori, fratelli o parenti. Sono i dati che emergono da uno studio condotto dagli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità, pubblicati prima online e presto in cartaceo sulla rivista 'The Lancet'. Il team guidato da Annette Pruss-Ustun ha preso in considerazione il 2004, l'ultimo anno per il quale sono disponibili dati esaustivi sui danni del fumo passivo. Dalle analisi è risultato che nel mondo il 40% dei bambini, il 33% degli uomini e il 35% delle donne senza vizio del pacchetto sono esposti a questo rischio. Percentuali che si traducono in 379 mila morti per malattie ischemiche, 165 mila per infezioni delle vie respiratorie basse, 36.900 per asma e 21.400 per tumore del polmone. In tutto: 604 mila morti sono state attribuite al fumo passivo nel 2004, il 47% nelle donne, il 28% nei bambini e il 26% nei uomini. Dai calcoli degli esperti è anche emerso che sono quasi 11 milioni gli anni persi di vita in buona salute nel mondo, a causa della sigaretta di qualcun altro. Mentre la maggior parte delle morti avvenute fra i bambini si è verificata nei Paesi in via di sviluppo, i decessi fra gli adulti si registrano equamente anche negli Stati "avanzati". Due terzi delle morti per fumo passivo fra i più piccoli - spiegano gli autori - sono avvenuti in Africa e Asia. Pare che il fumo passivo unito alle malattie infettive sia mortale per i bimbi di queste zone.

Altre notizie, altrettanto interessanti, possono essere reperite ai link seguenti:
Proteggiamo i bambini dal fumo passivo
Meno fumo più salute
Fumo passivo di terza mano
CON LE SIGARETTE SI FUMA ANCHE PLUTONIO 210
Gusto in fumo

sabato 16 ottobre 2010

La salute in un diario di 7 giorni

Quasi 600 bambini e 1000 genitori per testare il diario "7 giorni per la mia salute" ideato da ASAS (Associazione per la Salute correlata all'Alimentazione e agli Stili di vita) www.asas-salute.org. Un nuovo strumento -un diario ludico- progettato per seguire le abitudini alimentari e lo stile di vita dei bambini e dei loro genitori. Un diario che diventa il compagno inseparabile del bambino per 7 giorni: una settimana intera. Nel diario vengono registrati tutti i momenti che, quotidianamente, sono dedicati al cibo: colazione, spuntino di mezza mattina, pranzo, merenda, cena e persino i "fuori pasto" che per i bambini possono rappresentare un introito importante di energia vuota (zuccheri, sale e grassi di qualità mediocre).
Inoltre, si registrano i dati antropometrici, la composizione della famiglia, il tempo dedicato alla TV, al computer e ai giochi elettronici, il tempo dedicato all'attività motoria. Due sezioni sono dedicate alla mamma e al papà e richiamano l'attenzione sulle abitudini, gli stili di vita e i dati biometrici dei genitori. Tanti dati registrati con attenzione, precisione e entusiasmo dai bambini in collaborazione con insegnanti e genitori. Un gioco che orienta il bambino alle corrette abitudini e permette di avvicinare due comunità sempre più distanti: la famiglia e la scuola.

D. TISO, M. BALDINI, N. PIAGGESI, P. FERRARI, P. BIAGI, M. MALAGUTI, A. LORENZINI “7 days for my health” A new tool to evaluate kids’ lifestyle. AgroFood industry hi-tech - May/June 2010 - vol 21 n 3

Per informazioni: info@asas-salute.org

lunedì 26 luglio 2010

Troppi farmaci ai bambini per il benessere degli adulti

Troppi farmaci inutili, fra sedativi, sonniferi o sciroppi per la tosse dagli effetti calmanti. Ecco un'altra forma di abuso di cui sono vittime inconsapevoli i bambini: circa un milione di casi l'anno solo negli Stati Uniti. Tra i casi registrati c'è anche l'uso di farmaci, somministrati non per il benessere dei bambini, ma per aiutare gli adulti a raggiungere i propri scopi. A segnalarlo è uno studio pubblicato sul Journal of pediatrics da ricercatori dell'University of Colorado e del Rocky Mountain poison drug center. Secondo il team nessuna delle forme di abuso su minori classificate dalle autorità americane include chiaramente l'utilizzo criminale di farmaci di cui i piccoli non avrebbero affatto bisogno. Un problema che, secondo i ricercatori,sarebbe decisamente sottostimato. Il gruppo ha riesaminato i casi di abuso farmaceutico sui bambini segnalati al National poison data system tra il 2000 e il 2008. Il team di Yin ha incluso nell'analisi i documenti relativi alla somministrazione con secondi fini di alcol, antidolorifici, farmaci per la tosse e il raffreddore, sedativi, sonniferi e antipsicotici. Degli oltre 1.400 casi studiati, circa il 14% ha avuto conseguenze di qualche entità, anche importanti, sulle piccole vittime, incluso il decesso. A circa la metà dei piccoli abusati è stato somministrato almeno un sedativo. In media 160 casi di questo tipo, fra cui due decessi, sono stati segnalati ogni anno al Centro americano. Lo studio illustra chiaramente la gravità di questa forma farmacologica di abuso sui minori. Gli esperti invitano pediatri, personale di pronto soccorso e operatori sanitari a una maggior sorveglianza su eventuali casi sospetti di abuso e intervenire in tempo.

giovedì 13 maggio 2010

Proteggiamo i bambini dal fumo passivo

Torna per il secondo anno consecutivo l'iniziativa 'Grazie… non fumo', promossa dalla Regione Emilia Romagna per ricordare ai neogenitori l'importanza di offrire al proprio bambino un ambiente sano e libero dal fumo fin dai primi mesi di vita. Le neomamme che partoriranno a maggio nel Reparto di ostetricia dell'ospedale Bufalini di Cesena - riferisce una nota dell'Ausl - riceveranno in dono un bavaglino con la scritta 'Grazie…non fumo': un omaggio per ricordare a mamma e papà di proteggere i propri figli dal fumo passivo e tutelare allo stesso tempo la salute di tutta la famiglia. Un gesto di prevenzione e amore verso i neonati, i più esposti alle patologie fumo-correlate fin dalla loro permanenza nel grembo materno, in attesa della Giornata mondiale senza tabacco, in programma il 31 maggio. Insieme ai bavaglini i genitori riceveranno materiale informativo sui danni provocati dal fumo e sui percorsi di disassuefazione organizzati dall'azienda Usl di Cesena. (Adnkronos Salute).

E qui parliamo di fumo passivo di seconda mano, ma c'è anche un fumo passivo di terza mano meno evidente ma che procura danni altrettanto importanti.

domenica 28 febbraio 2010

Piccole scelte per un grande futuro

La lezione spettacoloPiccole scelte per un grande futuro è una vera e propria lezione resa spettacolare dall'inserimento, organico e coordinato di sketch teatrali, slide, video e giochi interattivi con il pubblico che, in forma divertente ma non superficiale, renderanno più piacevole e interessante l'argomento e i contenuti del format. Un dottore (medico e attore) e i due assistenti (educAttori di teatro educativo) condurranno i ragazzi attraverso tre tematiche principali: le sane abitudini alimentari, la cultura del biologico e della stagionalità per finire con la sostenibilità dei consumi. Una lezione spettacolo che punta a stimolare l’attenzione dei futuri cittadini sull'importanza di tutelare la propria salute, e le risorse naturali del pianeta. Scritta da un medico, che si occupa di comunicazione per la salute, da un autore di testi per programmi televisivi (mago forrest e zelig) e da due educAttori e formatori di teatro educativo, la lezione spettacolo è uno strumento divertente ed intelligente per sensibilizzare i bambini alle sane abitudini: alimentazione corretta e sostenibile, contrasto della sedentarietà, rispetto del Pianeta.

Per approfondire: Teatro Educativo

venerdì 13 novembre 2009

La dieta mediterranea unisce il Parlamento

Maggioranza e opposizione insieme per un obiettivo comune? Chissà che una volta tanto non vi si riesca. Addirittura per portare avanti un progetto virtuoso per i nostri bambini. Dieta mediterranea e menù vegetariani. A cominciare dalla scuola. Così le due sponde del Parlamento vorrebbero dare battaglia alle cattive abitudini alimentari già ben radicate nelle giovani generazioni. Per colpa di noi adulti, certamente. Per la nostra convinta mancanza di tempo che ci porta a scelte inconsapevoli, quotidianamente e costantemente. Noi responsabili degli acquisti ma indotti nelle scelte dalle informazioni di parte e sempre più frequentemente con l'intermediazione appassionata dei nostri amati bambini. I veri megafoni della réclame, i ripetitori degli slogan pubblicitari, le eco di un marketing sempre più affascinante, emozionante e coinvolgente. Gli "aiuto-commessi" a servizio della pubblicità. A noi adulti il solo compito di riempire il carrello della spesa, seguendo alla lettera le richieste dei rampolli. Richieste che quasi sempre coincidono con le nostre esigenze di tempo. Del poco tempo e della pochissima voglia di misurarci con la cucina. Plaudo, quindi, alla scelta bipartisan di invertire la rotta di collisione con obesità, diabete e ogni genere di malattia della sazietà. Nell'auspicio che ciò si avveri. Sul serio, però.

giovedì 15 ottobre 2009

Diabete: l'infanzia senza tutela

Il diabete è in continuo aumento nell'età infantile. E gli amici di merenda - sovrappeso, obesità e sedentarietà - spingono in modo sporco per far lievitare la posta in gioco. Parliamo del diabete mellito di tipo 2, che una volta era più caratteristico dell'età adulta. Ma anche il diabete di tipo 1 procede a grandi passi tra le giovanissime generazioni. I risultati di uno studio multicentrico confermano questa tendenza allarmante, che ha importanti implicazioni sulla salute. E sui costi sanitari che tutti noi sopportiamo e dovremo sopportare sempre di più. Sarebbe ora di iniziare a fare una seria azione di tutela della salute. Quando ancora c'è, la salute. Non si può continuare a prestare la massima attenzione alla cura delle malattie che verranno. Né trovo giusto concentrare gli sforzi su nuove cure per nuove e dubbie malattie. Il diabete va prevenuto, prima di tutto! A cominciare da una maggiore consapevolezza delle scelte alimentari e un più efficace contrasto della sedentarietà. E le nuove generazioni rappresentano il terreno più fertile su cui seminare.