Ai miei amici fumatori
Una sigaretta per rilassarci, per riflettere, per concentrarci, per allontanare l'ansia, per ritrovare noi stessi, per una pausa, per staccare dalla routine, per andare di corpo, per dimagrire, per il caffè, per la digestione, per gustare un momento particolare, per chiudere la giornata, per iniziare la giornata, per pensare ...
... ecco pensiamo a quanti ingredienti contiene una sigaretta.
Credo sia opportuno.
La conoscenza e la consapevolezza sono -devono essere- alla base delle nostre scelte quotidiane.
Anche, e soprattutto, nel caso del fumo.
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venerdì 20 aprile 2012
Una sigaretta per...
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venerdì 12 novembre 2010
Solfiti come il prezzemolo
E' capitato a tutti, almeno una volta, di leggere la scritta “contiene solfiti”.I solfiti vengono usati - oltre che nel vino - nella frutta secca, negli snack alla frutta, nelle confetture impiegate per farcire crostate, nell'aceto balsamico. I solfiti (E 220, E 221, E 222, E 223, E 224, E 226, E 227, E 228) sono additivi alimentari autorizzati dalla direttiva 95/2/CE e agiscono primariamente come agenti antimicrobici e di controllo delle alterazioni chimiche. Attenzione però, queste sostanze sono incluse tra gli “allergeni alimentari” perché responsabili, nelle persone predisposte, di asma, arrossamento cutaneo, prurito, emicrania. La Direttiva Allergeni del 25 novembre 2003, ha obbligato ad inserire in etichetta la dicitura “contiene solfiti” se il limite è superiore a 10 mg/l o 10 mg/Kg. I limiti massimi sono fissati dai singoli stati. I limiti per i vini in Italia sono 160 mg per i rossi, 210 mg per i bianchi e 400mg per i vini dolci, sempre espressi per litro. Ma se la maggior parte dei soggetti sensibili ai solfiti reagirà a quantità tra i 20 e 50 mg di solfiti, come la mettiamo? Per approfondire leggiamo "I solfiti nella frutta fresca ed essiccata".
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domenica 27 gennaio 2008
Dieta mediterranea in gravidanza protegge i nascituri da asma e allergie

Una sana alimentazione non può prescindere dalla qualità nutrizionale degli alimenti. La densità di nutrienti nei cibi rappresenta uno dei fattori primari per garantire all’organismo: un corretto sviluppo fetale, un accrescimento armonico in età evolutiva, il benessere psico-fisico, la prevenzione di molte malattie cronico-degenerative, una buona qualità di vita in terza e quarta età. Certamente, per avere i migliori risultati in termini di salute, bisogna iniziare presto a trattarsi bene e la vita fetale sembra un ottimo momento. Quindi alle mamme l’incarico e la responsabilità di costruire, nel modo migliore, la salute del nascituro fin dalla gravidanza. Frutta, verdura, legumi e pesce non dovrebbero mai mancare nella dieta delle donne incinte. Specialmente perché, l’assunzione costante di questi alimenti, allontana il rischio di asma e allergie a carico del feto. Ciò è quanto hanno dimostrato alcuni ricercatori dell'università di Creta, in uno studio condotto su 468 donne incinte e sui loro figli monitorati a sei anni e mezzo dalla nascita. La ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista Thorax, dimostra inoltre che le future mamme che consumano carne rossa più di tre volte a settimana, espongono i nascituri a un maggiore rischio di asma e allergie. Infine, dallo studio emerge che il tipo di dieta seguita dalla futura mamma, durante la gravidanza, è decisivo nello sviluppo di reazioni allergiche nei neonati, molto più di quanto non lo sia l'alimentazione degli stessi bambini nei primi anni di vita.
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